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Patrick Swayze sta morendo

febbraio 3, 2009

 

Adesso l’attore statunitense Patrick Swayze, 56 anni, deve affrontare una tragedia reale: affetto da un grave tumore al pancreas, ha deciso di sospendere le terapie contro il male, giudicato dai medici ormai incurabile. Secondo il Daily Mail, la star di Dirty Dancing preferirebbe morire da «cow boy» con indosso gli stivali, piuttosto che stremato in un letto di ospedale. Il cancro al pancreas, diagnosticato all’attore un anno fa, è infatti considerato uno dei più violenti. All’inizio dell’anno Swayze è stato ricoverato per una polmonite e l’attore non si sarebbe ancora ripreso del tutto. Un amico della star ha dichiarato all’Enquirer: «Non c’è più niente da fare, il tumore si è esteso ai polmoni: non ha mai avuto una cera così brutta. L’ho visto molto, molto spesso, ma mai così malato. Ha dei dolori molto forti, l’obiettivo ora è di cercare di rendere confortevoli i suoi ultimi momenti di vita».

In una intervista recente, a proposito del suo male, Swayze aveva dichiarato: «Se dicessi di vivere altri cinque anni sarei ottimista, se dicessi di vivere altri due anni sarei realista». Appena due giorni dopo Swayze, colpito da una grave polmonite aveva disdetto il tour promozionale per la sua nuova serie televisiva A&E. Uscito dall’ospedale per tornare a casa con la moglie Lisa Niemi, con cui ha intenzione di scrivere un libro di memorie a quattro mani, Patrick Swayze è apparso visibilmente dimagrito e più debole: «Ho avuto una vita meravigliosa», ha affermato la star di «Ghost» nei giorni scorsi. Nonostante la malattia l’attore è riuscito comunque a portare a termine le riprese del suo ultimo film, The Beast, uscito in questi giorni nelle sale americane.

http://www.lastampa.it/_web/cmstp/tmplrubriche/cinematv/grubrica.asp?ID_blog=33&ID_articolo=1103&ID_sezione=260&sezione=

La Littizzetto fa infuriare il Vaticano

febbraio 3, 2009

La Littizzetto fa infuriare la Santa Sede

GIACOMO GALEAZZI
CITTA’ DEL VATICANO
La goccia che ha fatto traboccare il vaso è stata, domenica sera, il monologo anti-Papa di Luciana Littizzetto a «Che tempo che fa», il programma di Rai 3 condotto da Fabio Fazio. Nei Sacri Palazzi la «piega laicista» del servizio pubblico viene tenuta d’occhio nel momento di transizione delle imminenti nomine e si auspica velatamente che la scelta per la poltrona-chiave di direttore generale cada su una «figura di garanzia» come Lorenza Lei, ex responsabile di Rai Giubileo. Nei prossimi giorni i media vaticani torneranno sulla funzione formativa della tv, intanto fa discutere l’attacco della Littizzetto a Benedetto XVI per la revoca della scomunica al vescovo negazionista Williamson.

«Come si fa a rimettere in circolazione un matto, uno totalmente fulminato che, malgrado tutte le prove e le testimonianze, nega l’Olocausto e poi mi dice di credere al Paradiso? – si è chiesta l’attrice. Ma non avete già perso abbastanza pecorelle per mettervi i lupi in casa? Tra un po’ restate solo voi. Dopo i musulmani, i gay, gli ebrei, Galileo, gli zingari, quali altre minoranze volete ancora perdere? Le pecorelle dovete ritrovarle, non smarrirle. Poi vi lamentate se le vocazioni dovete andarvele a cercare in Congo e tra le foche monache, che tanto sono già del ramo».

Cosa ha detto la Littizetto di tanto scandaloso? Nulla ovviamente, ha detto solo la verità. Persino la Cancelliera Angela Merkek ha chiesto spiegazioni al Papa sulle dichiarazioni farneticanti dei negazionisti. Per chi se la fosse persa, comunque:

Domanda scomoda? Tremonti se ne va

febbraio 2, 2009

 

da polisblog.it:

genio dell’economia. L’acuto salvatore dei bilanci. Proprio lui, Giulio Tremonti. Che, mai sintesi fu più fulminante, davanti ai problemi semplicemente scappa.

L’uomo con le chiavi della cassa, infatti, davanti alla legittima domanda del giornalista Geoff Cutmore di CNBC Europe (sì, all’estero i giornalisti hanno il brutto vizio di fare domande), se n’è andato piccato per l’oltraggio subito. In realtà non è neanche servita la domanda vera e propria, è bastata la parola magica “Unicredit”.

Vedetevi il video, e guardate la faccia stupita del giornalista, ignaro di aver fatto qualcosa che non sia il suo mestiere. Non sarà proprio una sintesi del “profilo internazionale” del nostro paese, ma di sicuro è un’istantanea che la dice lunga su come veniamo rappresentati all’estero.

La ricetta di Maroni: “Basta bontà,saremo cattivi contro i clandestini”

febbraio 2, 2009
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 titolare del Viminale: “Vengono perchè è facile arrivare.
Nessuno li caccia. Abbiamo deciso di cambiare musica”

La ricetta di Maroni: “Basta bontà
saremo cattivi contro i clandestini”

 

AVELLINO - “Per contrastare l’immigrazione clandestina non bisogna essere buonisti ma cattivi, determinati, per affermare il rigore della legge”. Il ministro degli Interni Roberto Maroni, intervenendo ad Avellino alla manifestazione “Governincontra”, replica così all’ex ministro dell’Interno Beppe Pisanu che oggi, sul Corriere della Sera, ha accusato la Lega “di fare discorsi da osteria padana”. Invitando Berlusconi a non “subire gli slogan del Carroccio”

Maroni, però, non ci sta e annuncia la linea dura. “Questi vengono perchè è facile arrivare e nessuno li caccia. Ma proprio per questo abbiamo deciso di cambiare musica” dice il ministro. E a chi lo accusa di sentimenti xenofobi e di voler uccidere la politica delle braccia aperte il ministro torna a replicare: “Braccia aperte sì ma a chi a diritto a stare. A chi viene per spacciare droga, trafficare in esseri umani o peggio, le porte saranno chiuse”.

E sul tema della sicurezza Maroni lancia un appello affinchè si mettano da parte le polemiche: “Ci vuole un cambio di atteggiamento e smetterla di contrapporci. E’ interesse di tutti destra e sinistra, affrontare il tema della sicurezza come un obiettivo comune”.

“Purtroppo – prosegue il ministro – sento ancora polemiche che non servono e che portano all’allarmismo. Polemiche che mi entrano da un orecchio e mi escono dall’altro”.

http://www.repubblica.it/2009/02/sezioni/cronaca/immigrati-4/maroni-cattivi/maroni-cattivi.html

Politica On Line

febbraio 1, 2009
*** Salve, si comunica, su espresso consenso dei suoi familiari, che l’Amministratore del sito versa in gravissime condizioni di salute. Allo stato, dunque, stante l’assenza del proprio gestore, i forum di Politica OnLine non possono che essere chiusi.
Sarebbe importante, per il rispetto che dobbiamo alla sua persona, evitare polemiche di qualsivoglia tipo circa tale chiusura, via e-mail, così come su altri siti.
Non è dato oggi sapere, a causa del Suo impedimento assoluto, il destino di questo sito.
Mario, grazie per averci messo a disposizione il tuo cuore e tutto te stesso in questi sette anni, adesso ciò che conta è che tu possa farcela.
Hai sempre pensato che Politica OnLine fossimo tutti noi, dall’utente più anziano, al nuovo arrivato. Sappi che Politica OnLine ti è vicina in questi momenti, come lo sarà sempre.
Politica OnLine

Questa sera, aprendo il sito www.politicaonline.net ho trovato questo messaggio in bacheca. Il Sito è “chiuso” per le gravi condizioni del suo amministratore.

Inutile dire che quel che sta accadendo mi rattrista infinitamente, in questi otto anni di frequenza, Politica On Line mi ha dato molto, mi ha aiutato a crescere, mi ha permesso di apprendere nuove cose, mi ha concesso un mezzo per conoscere nuovi amici.
In un momento come questo penso sia giusto rendere omaggio a chi ha messo a disposizione parte della sua vita per poterci regalare uno spazio di libertà.
Sperando che tutto finisca bene.
 
Auguri Mario, con affetto
Danilo

Cultura vs Grande Fratello

febbraio 1, 2009

Secondo me quei ragazzi stanno bluffando, però… visto come si son comportati i politici al “le Iene ” con “lo stile di vita..Darfur” ..qualche dubbio sorge.

Sondaggi Sardegna, testa a testa

febbraio 1, 2009

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Elezioni in Sardegna, Berlusconi vede Cappellacci già alla guida della Regione:

“Mi e’ appena arrivato un sondaggio da Milano, il nostro candidato e’ in vantaggio di 4 punti”. Così Silvio Berlusconi durante il comizio a Sassari a sostegno di Ugo Cappellacci a presidente della regione Sardegna.

(Il Clandestino)

Ma Soru risponde alle esternazioni del Premier neo-spindoctor:

«Come – dice Soru gelido -, il presidente del Consiglio parla di quattro punti di vantaggio? Personalmente non trovo corretto diffondere dati con tanta leggerezza in campagna elettorale. Una campagna elettorale nella quale, lo voglio ricordare, il programma di Cappellacci è ancora un mistero. Comunque non dicono la verità, perché loro la verità la conoscono molto bene. E cioé che noi siamo avanti di otto punti».
(L’Espresso)

In verità….. dal Termometro Politico sappiamo che:

Secondo indiscrezioni che abbiamo raccolto presso un importante istituto di sondaggi italiano, le elezioni in Sardegna sono imballate in un serratissimo testa a testa. La rilevazione, che risale alla scorsa settimana, accredita Soru e Cappellacci di una parità assoluta, 48 a 48.

Google in tilt, errore umano

febbraio 1, 2009

Hey, non fate scherzi! Il Web senza Google è …nudo!

Questo sito potrebbe arrecare danni al tuo computer». La scritta, apparsa su Google per mezz’ora in inglese, italiano e diverse altre lingue, ha sparso il panico in Rete: è la prima volta che succede nella storia del motore di ricerca n.1 al mondo. E non sarà l’ultima. Perchè, come spiegano su Google:  “Non era un virus nè un blackout, ma solo un errore umano”. Subito risolto. Ma alla fine, i computer sono gestiti da umani, e gli umani possono sbagliare ancora.

Giustizia, l’Italia tra inefficienza e Far west

febbraio 1, 2009

 

giustizia

CAUSE CIVILI PENDENTI – Il «dato più impressionante», per Grechi, è l’entità del contenzioso civile: «Per limitarci al primo grado di giudizio, abbiamo un “debito pubblico” di cause civili pendenti che è quasi il doppio della Germania, più del triplo della Francia, più del quadruplo della Spagna». E in fatto di capacità di smaltimento degli affari civili l’Italia è in fondo alla classifica europea, seguita solo da Andorra e Georgia; quanto alla durata delle cause siamo al sest’ultimo posto (precedendo solo Bosnia Erzegovina, Cipro, Andorra, Croazia e Slovenia).

Un Paese pericolosamente pencolante verso il Far-West, ecco che cosa raccontano le inaugurazioni dell’anno giudiziario. La frase di maggior effetto la lancia il giudice milanese Giuseppe Grechi: «Siamo al primo posto in Europa per numero di reati gravi. Pari alla Bosnia per omicidi e reati di massima gravità». Addirittura la Bosnia. Un Paese che non è mai uscito con la testa dalla guerra civile.

Ecco, per numero di denunce, a Palermo i danneggiamenti con incendio doloso nel 2007 sono stati 2644. Erano poche centinaia solo cinque anni fa

Obama-mania anche per i poster pubblicitari

febbraio 1, 2009

Obama-mania anche per i poster pubblicitari! Andate qui http://obamiconme.pastemagazine.com/entries/new.html e provate!

Un piccolo regalo per il povero Veltroni :D

veltroni-obama

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